BROADCAST

La produzione televisiva distribuita attraverso i suoi infiniti diversi canali, ma con un denominatore comune: avere qualità tecnica e soprattutto libertà giornalistica ed artistica.

AL CENTRO LA MONTAGNA
2018 | 32 minuti
Soggetto: Vito Robbiani
Regia: Vito Robbiani
Produzione: mediaTREE produzioni sagl, RSI.
Documentario di Vito Robbiani.
Con Christian Bernasconi,

Christian Bernasconi è biologo e appassionato di formiche. È il direttore del Centro Pro Natura Lucomagno dal 2010.
Il Centro si trova a 1750 metri di quota ed è situato a 5 km a sud del valico del Lucomagno in zona Acquacalda, in uno dei più affascinanti paesaggi naturali svizzeri. La sincera passione per il promovimento e la difesa della montagna di Christian, la natura monumentale dei luoghi e il punto di riferimento del Centro Pro Natura ci aiutano a fare un bilancio dello stato dell’ambiente ai giorni nostri.

INSIEME
2013 | 4 minuti
Soggetto: Vito Robbiani
Regia: Vito Robbiani
Realizzazione: Gioele Di Stefano Marianne Quarti, Graziano Monzeglio, Franco Monastero,
Cliente: RSI
Produzione: RSI, Bruno Boccaletti

“insieme – mitenand – ensemble” propone ogni settimana brevi reportage sui problemi legati alla salute, all’ambiente e ai problemi sociali e  in Svizzera e nel Terzo mondo. I servizi mostrano come le organizzazioni umanitarie private reagiscono a queste sfide.
La RSI trasmette Insieme il sabato sera, alle 19:45 su La1.

Sito ufficiale RSI

 

ANN DA GUÈRA
2016 | 25 minuti x 6
Soggetto: Vittorio Barino
Regia: Vittorio Barino, Vito Robbiani
Realizzazione: Vittorio Barino Graziano Monzeglio, Gioele Di Stefano, Franco Monastero,
Cliente: RSI
Produzione: Audio4 e RSI

Con: Adele Pellegatta, Antoinette Werner, Carlo Nobile, Deborah Morese, Filippo Muraca, Gilberto Fusi, Gioele Di Stefano, Giona Berardi, Leonia Rezzonico, Luca Semeraro, Ludovico Fededegni, Marco Gabutti, Mario Ritter, Mileti Udabotti, Nicolò Parolini, Orio Valsangiacomo, Paola Puricelli, Petra Valentini, Ruben Ferreira, Serenella Gabutti, Silvio Pella, Zoe Pernici

Le vicende si svolgono nell’ambito di una famiglia che risiede nel quartiere operaio di Molino Nuovo, a Lugano nei mesi che precedettero l’invasione della Polonia da parte di Hitler, culminata – qui da noi – nella mobilitazione generale del nostro esercito negli ultimi giorni di agosto e ai primi di settembre del 1939.
Protagonisti di questa serie sono gli attori dialettali conosciuti e amati dal pubblico che segue il dialetto, Diego Gaffuri, Gilberto Fusi, Leonia Rezzonico, Mileti Udabotti, Antoinette Werner tanto per fare alcuni nomi, ed una trentina di altri attori.
I personaggi, che vivono nel piccolo mondo che fa da sfondo alle vicende narrate,, vengono colti in un momento di crisi: una serie casuale di incidenti modifica inavvertitamente i loro rapporti, fino al momento fatidico dello scoppio della terribile guerra, che li porrà di fronte a scelte inaspettate.

LA 1, da lunedì 5 a venerdì 9 dicembre, ore 20.40 LA 2, da martedì 6 a lunedì 12 dicembre, ore 9.50

LE SCELTE DI MARIO – MARIO MATASCI, COLLEZIONISTA

2016 | 52 minuti

2016 | 52 minuti
Soggetto: Krysia Binek, Vito Robbiani
Regia: Krysia Binek, Vito Robbiani
Realizzazione: Krysia Binek Gioele Di Stefano, Sandro Schneebeli, Franco Monastero, Artur Schmidt, Silvana Bezzola Rigolini, Bruno Bergomi,
Cliente: RSI
Musica: Sandro Schneebeli
Produzione: mediaTREE

Mario Matasci é un uomo d’altri tempi, che un giorno ha deciso di lasciar decantare la sua passione per l’arte, come si fa con un vino pregiato. È una persona schiva e riservata, che si lascia trasportare solo quando parla delle innumerevoli tele raccolte durante il percorso di collezionista d’arte. La sua passione é tardiva, sopraggiunge quando già era un enologo affermato. Da poco ha compiuto 85 primavere; oggi trascorre gran parte del suo tempo a Riazzino, dove ha sede il “deposito per l’Arte- Fondazione Matasci”, voluta per assicurare un futuro al suo tesoretto. Un capannone industriale: la sua nuova casa, come dicono scherzosamente gli amici, dove con rigore, a scadenze regolari, propone nuovi allestimenti. Un’occasione per ricordare le tappe e gli incontri che hanno plasmato il suo originale percorso, tra cui quello di una galleria che in cinquant’anni ha fatto apprezzare al grande pubblico numerosi artisti giovani o sconosciuti.
Un’occasione per scoprire cosa può succedere quando un affermato enologo si appassiona all’arte …

Mario Matasci è nato a Sonogno (Verzasca), ha 85 anni. Da ragazzo sognava di fare il sacrestano o il direttore d’orchestra. È il maggiore di 3 fratelli, di una modesta famiglia contadina, che presto lo coinvolge nell’attività dell’azienda agricola. Diventerà enologo, una professione esercitata per oltre 40 anni, raccogliendo numerosi riconoscimento per la qualità dei vini dell’omonima Cantina. Poi la svolta decisiva, quella che gli cambia la vita e inizia a interessarsi alle arti figurative.
Diffusione TV:
lunedì 19 dicembre RSI La2 ore 22.10, in Portrait

sito web ufficiale deposito Matasci

L’ANNO SENZA GIORNI
di PAOLO TAGGI

2016 | 64 minuti
Soggetto: Paolo Taggi
Regia: Paolo Taggi
Realizzazione: Graziano Monzeglio Gioele Di Stefano, Silvana Bezzola Rigolini, Bruno Bergomi, Marco Alessi,
Cliente: Paolo Taggi RSI
Produzione: mediaTREE produzioni sagl, Dugong Films (produzione esecutiva)
Coproduzione: RSI

Il 2015, per le vittime di Charlie Hebdo, e per tutta la Francia, è un anno brevissimo. Inizia con la notte di Capodanno e sette giorni dopo è già terminato. E quando la tragedia sembra poter essere elaborata, Parigi ripiomba nel terrore con gli attentati del 13 novembre.
Il documentario affronta una ricorrenza che non si compie, tenta la rielaborazione impossibile di una tragedia che si ripete e raccoglie le testimonianze di chi è “sopravvissuto” a Charlie Hebdo.
Maryse Wolinski, vedova del vignettista Georges, e Paul Bolten, enigmatico marito della psicanalista Elsa Cayat, unica vittima donna della redazione, ci accompagnano nel loro diverso e ugualmente intenso viaggio dentro il dolore. Sullo sfondo una serie di testimonianze toccanti di personaggi che, a vario titolo, si intrecciano con la vicenda di Charlie Hebdo e ai quali l’attentato ha cambiato la vita. Tragici eventi che chiamano una riflessione sulla natura del terrorismo oggi, della guerra globale e del futuro prossimo.

A ME MANCA LA VITA

2017 | 35 minuti
Regia: Gioele DI Stefano, Vito Robbiani
Produzione: mediaTREE

Davide ha 51 anni, è di Luino. Per diversi anni fa il frontaliere, lavora in una ditta ticinese a cinque minuti dal confine con l’Italia. Nel tempo libero va in bicicletta, è la sua grande passione. Nell’agosto del 2013 ha una crisi respiratoria di cui non capisce bene l’origine. Dopo vari esami gli viene diagnosticata definitivamente una berilliosi. Come ha fatto a contrarre la malattia? I sospetti di Davide si concentrano sullo stabilimento dove lavora, anche se non gli risulta che in fabbrica venga impiegato del berillio e non sembra vengano prese delle protezioni al riguardo. E allora come ha potuto ammalarsi? Falò in proposito ha condotto un’inchiesta a 360 gradi, i cui risultati sono per alcuni versi sconcertanti. Intanto Davide vive attaccato ad una bombola d’ossigeno, la sua unica speranza di riavere una vita normale è quella di un trapianto di polmone.

Falò – RSI LA 1, giovedì 4 maggio 2017, 21:10

DALL’INFERNO AL PARADISO – CESARE LUCCHINI, PITTORE

2016 | 45 minuti
Soggetto: Vito Robbiani
Regia: Vito Robbiani
Realizzazione: Sandro Schneebeli Adriano Schrade, Gioele Di Stefano, Franco Monastero, Silvana Bezzola Rigolini, Bruno Bergomi, Artur Schmidt, Karin Leoni,
Cliente: RSI
Musica: Sandro Schneebeli
Produzione: mediaTREE

Cesare Lucchini si definisce un operaio della pittura, ogni mattina presto si reca nel suo atelier, si cambia e inizia il suo lavoro. 50 anni fa terminò gli studi presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera e da allora non ha mai smesso di dipingere. Le sue opere ci parlano di “quello che resta” dopo lo scempio compiuto da uomini su altri uomini, ma queste visioni sono nascoste da una ricerca estetica e da un “filtro di luce” che ricordano più il paradiso che l’inferno di Soweto, dei bambini soldato, delle maree nere, delle guerre e degli sbarchi dei migranti.
75 anni appena compiuti e una grande mostra in cantiere: una retrospettiva al Kunstmuseum di Berna.
Cesare Lucchini è nato a Bellinzona (Svizzera) il 10 luglio del 1941. Nel 1965 si è diplomato presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano, città in cui ha lavorato fino al 1988. Poi ha aperto lo studio in Germania, inizialmente a Düsseldorf poi a Cologna, oggi lavora nel suo atelier di Lugano.
Nel 2016 il Kunstmuseum di Berna messo in mostra una sua restrospettiva. Un’occasione per dedicargli un documentario e festeggiare i suoi 75 anni.

Diffusione TV:
lunedì 19 dicembre RSI La2 ore 22.10, in Portrait

sito web ufficiale mostra Kustmuseum BERNA

Per vedere il filmato in streaming:

Dall’inferno al paradiso – Von der Hölle ins Paradies (in tedesco o italiano), digitare:

https://www.artfilm.ch/de/dall-inferno-al-paradiso-cesare-lucchini-pittore (video on demand)

via Sole, 2 – 6942 Savosa CH
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tel. +41(0)79 221 41 85

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